Una deliziosa toccata e fuga a Stoccarda

Cosa viene in mente quando si sente parlare di Stoccarda? Probabilmente lo scenario di una tipica città tedesca, con tante casette di legno e parchi spaziosi. Oppure le sfarzose case automobilistiche Porsche e Mercedes, che proprio nella capitale del Bundesland Baden-Württemberg hanno la sede centrale. Ebbene Stoccarda è in buona parte così come ce la si aspetta, e proprio per il suo carattere di città tedesca elegante e tranquilla, oltre che estremamente benestante, le tocca sorbirsi (soprattutto da parte di Berlino) l’appellativo di città più noiosa della Germania. 

Fermo restando che si tratta di pregiudizi più o meno fondati, si può immaginare che a Stoccarda non ci sono certo andata con il massimo delle aspettative. Forse però, proprio questo mi ha permesso di ricevere una piacevole sorpresa. In particolare, sono tre le cose che mi hanno colpita e che la prossima volta cercherò di godermi con più tempo.

  1. La biblioteca civica

La Stadtbibliothek di Stoccarda lascia a bocca aperta anche i non bibliofili. O addirittura i bibliofili più radicali che si emozionano esclusivamente nelle biblioteche antiche, vedendo scaffali polverosi e toccando carta ingiallita. In realtà, lo stile moderno della biblioteca, con le sue forme geometriche e il bianco che domina le danno un effetto speciale. Il lettore/visitatore si ritrova immerso in uno spazio intriso di cultura e gode allo stesso tempo di un ambiente aperto e spazioso. O almeno questa è l’idea che mi ha personalmente trasmesso.

Un punto a favore della biblioteca inoltre, a cui da linguista faccio sempre caso, è che ci sono tantissimi scaffali (se non ricordo male un intero piano) dedicati a libri e film in diverse lingue straniere. Crème de la crème, salendo all’ultimo piano, dalla terrazza si può godere di uno dei tanti panorami mozzafiato della città. L’ingresso alla terrazza, così come anche alla biblioteca, è gratuita. Vi chiederanno solo di prestare attenzione a non fotografare volti.

IMG_2144IMG_2149IMG_2152IMG_2158

IMG_2140

2. Salite, discese e…funicolare!

Stoccarda è piena di salite e discese. Se da una parte questo può frenare qualcuno dall’intraprendere lunghe camminate alla scoperta della città, dall’altra è un’ottima notizia per chi ama fotografare. Di punti panoramici ce ne sono davvero tanti e sono raccolti ad esempio sul sito dell’ente turistico di Stoccarda.

Una cosa che non mi sarei immaginata di vedere a Stoccarda è una funicolare (Seilbahn) che porta direttamente al cimitero. Oltre al fascino di venire trasportati in alto e appunto godersi il panorama, la funicolare di Stoccarda è un vero e proprio pezzo vintage: inaugurata nel 1929, quasi l’intera infrastruttura è rimasta ad oggi intatta. E’ proprio il caso di lodare l’efficienza tedesca!

IMG_2200IMG_2207IMG_2183IMG_2189

So che avevo già parlato nel mio articolo su Venezia di un cimitero, ma anche qui consiglio fortemente una passeggiata nel cimitero. La parola Waldfriedhof è letteralmente traducibile con “cimitero nel bosco” e credo che questi tipi di cimiteri siano un concetto tedesco, o comunque nordeuropeo, per cui i defunti riposano a contatto con la natura. Personalmente sono del parere che una passeggiata in questi cimiteri quasi idillici, come appunto quello di Stoccarda, è un vero e proprio toccasana per corpo e mente.

Questo slideshow richiede JavaScript.

IMG_2191IMG_2192

3. Cucina sveva da leccarsi i baffi

Probabilmente la cucina sveva è, insieme a quella bavarese, la più apprezzata sia dai tedeschi sia dagli stranieri. Dimenticate i rinomati Würstel tedeschi e non lasciate il Baden-Württemberg prima di aver provato almeno questi due piatti:

IMG_2176

Quelle che vedete sulla sinistra, che potrebbero sembrare a prima vista un bizarro misto tra patatine e orecchiette, sono i Spätzle, ovvero gli gnocchetti tedeschi. Questi possono essere serviti in vari modi, ma tipici sono i Spätzle semplici con lenticchie (come nella foto), oppure i Käsespätzle (al formaggio) con insalata. Quando ho chiesto di poter mangiare Spätzle al formaggio con le lenticchie mi hanno guardato così male, come se fossi una tedesca che beve cappuccino alle 17.00 con un panino alla porchetta. Ecco, quasi.

IMG_2177

A sinistra di questo piatto ci sono invece le Maultaschen. Si tratta di una specie di ravioli ripieni di carne, cipolle e spinaci. L’espressione Maultaschen è una parola composta da Tasche, borsa, e Maul, muso o nel tedesco antico ceffone. Stando a Wikipedia, pare quindi che questi ravioli ricordassero la faccia di qualcuno che si è appena beccato una sberla sul viso. A Stoccarda ho sentito dire inoltre (anche questo confermato da Wikipedia), che le Maultaschen fossero un trucchetto dei monaci che, durante la quaresima, avevano trovato il modo di nascondere la carne, appunto in questo ripieno. Qualunque sia la storia e in qualunque modo le mangiate (in brodo, in padella o arrostiti), vi assicuro che non hanno nulla da invidiare ai nostri ravioli italiani!

Questa era la mia breve, ma deliziosa toccata e fuga a Stoccarda. Lascio con qualche foto della città, tra cui una con un maxischermo nella piazza principale (intorno al Neues Schloss) dove veniva trasmesso un episodio dell’Ape Maia. Tengo a precisare che guardare cartoni animati in piazza non è il passatempo preferito degli abitanti di Stoccarda, ma che si trattava di un festival dei cartoni animati!

IMG_2094

IMG_2109
Neues Schloss – Il palazzo nuovo e piazza principale di Stoccarda

IMG_2119

IMG_2237
Torre di Killsberg

IMG_2225

IMG_2211
Parco Killsberg

Questo slideshow richiede JavaScript.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...