10 cose da fare a Venezia

Parlare di Venezia è difficile. Come quando si descrive una donna bellissima e maestosa, la paura di essere scontati è sempre in agguato. E così è difficile riuscire a immortalare con foto e parole la bellezza pervasiva di Venezia, perché ogni angolo, ogni ponte, ogni palazzo ne è intriso.

Era la mia prima volta a Venezia e ne sono rimasta folgorata (reazione più che naturale, a meno che non si sia privi di occhi e cuore). Grazie ad un’amica del posto, ho potuto combinare i must della città con alcune chicche riservate ai locals. Da qui i miei dieci consigli per una breve visita nel capoluogo veneto.

1. Attraversare Venezia all’alba

Al primo posto della mia lista di cose da fare a Venezia, c’è ammirare la città all’alba. Questo innanzitutto perché è il momento della giornata in cui potersi muovere e fotografare liberamente tra le stradine della città, non ancora accalcate dai turisti. Inoltre vedere una città che si sveglia è sempre un’emozione (come quella volta in cui camminai 3 ore all’alba a Tokyo). In prima mattinata la gente del posto va a lavorare, gli unici locali aperti sono bar e tabacchini e i canali non sono ancora intasati dalle gondole.

 

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2. Passeggiare nei campi

Gli oltre 400 ponti di Venezia sono incantevoli, e su questo non ci piove. Se da una parte però, i ponti e le stradine sono il simbolo di Venezia, i numerosi campi ne rappresentano la vivacità. Queste ampie piazzette, oltre ad essere un punto di incontro per la gente del posto, ospitano spesso i cavalletti dei pittori e le bancarelle di vari mercatini.

 

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3. Godersi il panorama dal Fondaco dei Tedeschi

Il Fondaco (fondego in veneto) dei Tedeschi è un antico palazzo veneziano, che fino a pochi secoli fa ricopriva una funzione commerciale, mentre oggi è sede di un lussuoso shopping mall, paragonabile a La Fayette parigina. Quello che consiglio non è tanto entrare nei negozi di lusso dei vari piani dell’edificio, ma piuttosto salire sul terrazzo per godere del panorama della città a 360 gradi (e vi assicuro che le foto non rendono l’incanto che si prova lassù). Per accedere al terrazzo è necessario prenotare qui o direttamente sul posto. La visita (per il momento gratis) dura al massimo 15 minuti.

 

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4. Fare un giro in gondola (dei poveri!)

Fare un giro in gondola tra i canaletti di Venezia è nell’immaginario collettivo un sogno da realizzare a Venezia. Purtroppo è risaputo che le gondole siano molte care (un giro di 30 minuti durante il giorno costa 80€). La fortuna vuole che qualcuno abbia pensato alle tasche più “leggere” organizzando un tour in gondola a soli 2€. Quanto dura? Solo il tempo di un selfie!

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5. Passeggiare nel cimitero di San Michele

Non a tutti viene in mente di visitare cimiteri durante la visita di una nuova città. Eppure città come Venezia (ma anche Parigi, solo per citarne una) presentano cimiteri, dove oltre a visitare le tombe di personaggi prestigiosi, è possibile ammirare la bellezza del posto. Il cimitero di San Michele, dove è sepolto tra gli altri Igor Stravinsky, deve il suo fascino al fatto di collocarsi su un’isola (facilmente raggiungibile col vaporetto). Sebbene in alcuni posti all’interno non dia l’impressione di essere particolarmente curato, vale la pena riservare un’ora alla visita del cimitero, soprattutto per godersi il panorama della città.

 

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6. Andare in ospedale…

…o meglio, andare nella piazzetta antistante l’ospedale, e possibilmente tutti interi! Vi assicuro che una gita in ospedale può anche essere una gita di piacere (speriamo!), visto che si tratta di un palazzo antico, che a prima vista non sembrerebbe affatto ospitare l’ospedale della città di Venezia. Ma forse a Venezia tutti gli edifici sono belli, persino i supermercati che ho visto in centro. Mi chiedo a questo punto se i veneziani, a forza di essere sempre a contatto con tutta questa bellezza, ne siano abituati.

7. Sorseggiare spritz sul canale

Lasciamo da parte ospedali e cimiteri, e parliamo di spritz. Per i veneziani, e i veneti in generale, l’aperitivo è sacro. Gustare spritz osservando il canale al tramonto attraversato dalle gondole è qualcosa di indescrivibile, che forse solo questa istantanea può rendere a pieno.

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Un locale che consiglio per l’aperitivo è l’osteria “All’Arco”, nei pressi del Ponte Rialto, ma non abbastanza vicino da essere preso d’assalto dai turisti. Ottimi sono i cicchetti, ovvero i crostini di pane con pesce o carne, tutti delicatissimi.

8. Gustarsi ombre di vino tra i veneziani doc

Rimanendo in tema alcol, le osterie veneziane sono un must. Com’è inevitabile, Venezia pullula di locali a stampo turistico, ma con un po’ di fortuna e conoscendo la gente giusta, è possibile scovare “locali per locali”, ovvero per gente del posto. Uno di questi è l’osteria Da Lele, affollatissima all’ora di pranzo. Qui si possono gustare le cosiddette ombre di vino, ovvero bicchierini di vino della casa. Sull’etimologia di quest’espressione veneta si discute ancora, ma probabilmente ai frequentatori assidui di queste osterie poco importa, visto che l’essenziale è del buon vino in buona compagnia.

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9. Incantarsi tra i libri della Libreria Acqua Alta

E’ la libreria che spopola sui social per ovvi motivi: affaccia direttamente su un canale (che è persino indicato come via d’uscita in caso di incendio), è decorata magnificamente, con una gondola di libri all’interno e scalinate di libri all’esterno, presenta una vasta scelta di libri nuovi e usati, anche in inglese, e come ciliegina sulla torta, due gatti regnano sovrani nel locale. Insomma, un paradiso per amanti della lettura e non solo, che nonostante le tantissime visite dai turisti, riesce a mantenere il suo fascino.

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10. Assaggiare i bigoi

I bigoi sono una specie di spaghetti molto spessi, tipici del Veneto. A Venezia si cucinano naturalmente con varianti a base di pesce, come ad esempio con acciughe o seppie nere. Io consiglio il locale bigoi  che, a parte la poca creatività del nome, di creativo e innovativo ha molto. Si tratta di una catena di locali, di cui uno appunto a Venezia, all’insegna dello street food, dove il cibo viene preparato al momento davanti ai clienti e servito in contenitori monouso biocompostabili. Si mangia bene e si risparmia, cosa che a Venezia non è affatto scontata.

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Sono del parere che Venezia non può deludere: è contro la sua natura. Non a caso, ogni giorno viene ammirata da migliaia di visitatori che però, in maniera più o meno consapevole, la logorano lentamente. Non conosco la città abbastanza bene per poter trarne spunti di riflessione più approfonditi, ma in conclusione lascio questo link di una famosa associazione (No Grandi Navi) che si batte contro l’ingresso delle grandi navi nella laguna di Venezia. Della serie: informarsi non guasta mai! 🙂

 

 

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