Biglietto per la Nuova Zelanda

♪ Her heart breaks like a wave – Dictaphone Blues

Nuova Zelanda, (New Zea-land) la nuova terra del mare, questo è il significato del nome acquisito. Aotearoa, la terra della lunga nuvola bianca, il significato del nome maori.

In altre parole, un capolavoro di Madre Natura.

Milford Sound, Nuova Zelanda – 2015

Se prevedete di andare presto in Nuova Zelanda, qui c’è qualcosa che forse vorreste sapere. Commentate se pensate che io abbia dimenticato qualcosa, se volete aggiungere altro e ovviamente per qualsiasi altra ragione!

Non importa quale sia il motivo del vostro viaggio, sappiate che la Nuova Zelanda vi avvolgerà con tutti i suoi colori, vi incanterà con tutto il suo fascino, vi farà innamorare perdutamente. Questo luogo ha infatti una miriade di cose da offrire, ce n’è davvero per tutti i gusti. Come tutte le più grandi storie d’amore, inizierà a mettervi alla prova con la richiesta di un visto. Ma non fatevi abbattere alla prima difficoltà, andate oltre (qui i dettagli per la richiesta).

E dopo la fioritura dei primi fiori, viene l’estate calda ed intensa. Non fatevi intimorire dal clima uggioso dell’autunno, supererete anche l’inverno: facile amare un luogo d’estate, ma se saprete apprezzare l’inverno tra le montagne innevate dell’Isola del Sud, allora avrete conosciuto la vera Aotearoa. Considerate che le stagioni sono inverse e che a sud, non molto più a sud c’è il Polo Sud. L’estate è il momento migliore se si vogliono veramente godere spiagge e barbecue. Trascorrere del tempo all’aria aperta è un rituale d’estate. Da non perdere le spiagge sulla costa ovest che hanno fatto parte di importanti set cinematografici come Karekare e Piha (set del film Pianoforte), Bethell Beach (set di Xena). Piove tanto, soprattutto in autunno, e grazie a questo tutto si colora di verde, un verde intenso che rallegra le giornate piovose. Per quanto riguarda l’inverno invece, l’ideale è una settimana bianca tra Queenstown, Cardrona, Coronet Peak, Wanaka. Se siete in zona potete anche organizzare una visita al lago Tekapo, Twizel, ai ghiacciai Franz Josef e Fox, o addirittura sorvolare il Monte Cook.

Whitianga, Penisola di Coromandel, Nuova Zelanda
Waitomo Caves, Nuova Zelanda
Queenstown, Nuova Zelanda

L’amore vi cambia, questo lo sappiamo. Dovrete introdurre un’altra parola al vostro vocabolario: kiwi, non il frutto e neanche l’animale, kiwi sinonimo di neozelandesi. I kiwi che in realtà sono l’incontro di vari popoli arrivati sull’isola. I tanto conosciuti maori, attorno ai quali forse abbiamo creato uno strano mistero e fascino. E gli altri. Di prevalenza inglesi e irlandesi. Gente aperta e generosa, sempre disponibile, purtroppo un po’ limitata per altri aspetti come l’interesse per nuove amicizie con stranieri. La Nuova Zelanda è davvero un paese giovane e una gran parte delle tradizioni sono basate su quelle inglesi. Correggetemi se sbaglio, ma il patrimonio culturale e gastronomico sembra provenire dal vecchio continente. Troverete pies, quasi ovunque, ma quello che davvero dovete assaggiare è l’agnello al forno, una vera goduria per il palato. Non ho citato i vini perché qui si possono trovare alcuni tra i migliori vini al mondo, un mercato giovane ma in rapida crescita. Una cultura giovane, forzatamente intrinseca di una cultura assai più vecchia: quella maori. Non sentitevi ingannati, non vi ha tradito, è solo che il tempo passa per tutti. Non vedrete maori ballando o facendo l’haka come facevano più di sette secoli fa.

Questa è senz’altro una delle cose più interessanti dal punto di vista antropologico. Si parla spesso di come il popolo maori sia accettato ed integrato nel paese, al punto di vederlo presente anche nella politica. E dopo la mia breve esperienza in Nuova Zelanda posso dire che purtroppo solo una piccola parte di loro è completamente integrata nella società. L’idea generale che i kiwi hanno dei maori è spesso associata al vandalismo e alla malavita. Il sud di Auckland, la città più grande a nord del paese, è denigrato il più delle volte perché abitato principalmente da maori e da persone delle isole del Pacifico. Ma l’amore ci insegna anche che non bisogna lasciarsi ingannare dal giudizio degli altri, e per questo non vi spaventate se vi guardano con gli occhi enormi e la bocca spalancata quando confessate di voler andare ad Otara. Consiglio assolutamente! Al sud di Auckland, raggiungibile con i mezzi pubblici, c’è uno dei più grossi mercati del Pacifico, dove potrete trovare di tutto, dal buonissimo cibo a inusuali souvenirs. Oggettistica tipica, incluse le famose collane di giada chiamata pounamu. Un luogo così ricco di sorrisi, profumi e cartoline da conservare nella memoria.

AJ Hackett Bungy – Gola Kawarau, Queenstown

Noi, gente del piccolo continente ci siamo abituati a poter fare qualche chilometro e cambiare città, storia ed identità. Considerate che Aotearoa è piccola a modo suo ed enorme. Nel senso che è facile sentirsi in un piccolo paesino dove tutti si conoscono, ma viaggiarla in lungo e in largo può risultare difficile se non tenete a mente le distanze. Facile percorre svariati chilometri senza incrociare un’altra macchina, o peggio ancora, una stazione di servizio. Ci sono luoghi incredibili, e dovrebbe finalmente essere considerata come un continente a sé, dato il fatto che nello stesso stato troviamo deserti, foreste tropicali, montagne e ghiacciai. Paesaggi da mozzare il fiato, tra la Penisola di Coromandel e Geyserland, il tropicale Northland, la leggendaria Terra di mezzo e la dinamica Queenstown. Tutti luoghi di cui sarò felicissima di parlarvi prossimamente.

Dimenticavo di dirvi che se morite dalla voglia di vedere un kiwi, il volatile che perse la capacità di volare per assenza di predatori, potete visitare a pochi chilometri a sud di Auckland l’Otorohanga Kiwi House. Non lontano da lì, inoltre avete la possibilità di visitare Waitomo Caves, compresa la luminosa e fantastica Glowworm Cave, un miracolo della natura.

Pubblicherò prossimamente tante altre interessanti informazioni ed impressioni riguardo a posti e cose in Nuova Zealanda, non vi dimenticate di seguire il nostro blog se volente continuare a leggerci.

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