10 piatti che ho amato in Giappone 

L’immenso piacere di tornare a mangiare panzerotti e orecchiette nella mia Puglia non ha cancellato i ricordi del cibo giapponese che mi sono da poco lasciata dietro.

Uno dei motivi principali che mi aveva spinto a visitare il Giappone era la possibilità di mangiare il sushi presumibilmente più buono del mondo. In realtà una volta arrivata, ho scoperto talmente tanti nuovi piatti, che le occasioni di mangiare sushi sono state relativamente poche.

Ho già parlato qua e là delle esperienze culinarie in Giappone, come quella volta in cui sono stata in un favoloso ristorante barbecue al monte Fuji. In due mesi, oltre a riempirmi di Onigiri e Yakitori, ho avuto la possibilità di scoprire e riscoprire tanti piatti della cucina giapponese, tradizionali e/o rivimg_20160630_165058.jpgisitati. Ho provato specialità come il Gyutan  (prelibata lingua di vitello) e, come una vera giapponese, ho mangiato Natto per colazione, ovvero fagioli fermentati. Dicono che siano molto salutari ma non so se crederci, visto che dicono anche che siano buonissimi…

 

Fagioli a parte, questa è la mia classifica personale, che naturalmente manca di molti piatti regionali, che in Giappone come in Italia rappresentano sempre una ricchezza culturale. Molto probabilmente la mia classifica mancherà anche di termini specifici, ma per giustificarmi posso solo dire che sono più brava a mangiare che a parlare di cibo…!

 

10. Per iniziare con un piatto salutare, il Tofu è presente in molti piatti della cucina giapponese. In un minuscolo jazz bar a Otsu ho provato il Hiyayakko, tofu freddo immerso in salsa di soia e ricoperto con filetti di tonno essiccato e fermentato. Il piatto non ha un gusto intenso, ma è molto delicato e leggero.

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9. L’Omurice, o Omu-Raisu, fa parte della cosiddetta cucina Yoshoku, influenzata dallo stile occidentale. Si tratta di una omelette, ricoperta di salsa di ketchup e con al suo interno riso fritto. Lo si può gustare in diverse variazioni, ad esempio con salsa demi-glace.

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8. Apprezzo la Tempura perché è probabilmente uno dei pochi piatti di frittura capaci di farmi sentire meno in colpa. Tra i piatti più conosciuti del Giappone, la tempura è una frittura di pesce e verdure, da immergere in una salsa (generalmente di soia).

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7. Ho gia parlato qui della mia passione per l’anguilla. Passione che il Giappone ha “alimentato” con l’Unagi, anguilla cotta e adagiata su uno strato di riso. Ho potuto mangiare questo piatto per poco più di 1000 yen presso un ristorantino a conduzione familiare a Tokyo, che consiglio vivamente.

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6. Conteso tra Hiroshima e Osaka, l’Okonomiyaki è uno dei piatti più famosi del Giappone. Chiamato anche “pizza giapponese”, anche se di pizza ha poco e niente, in realtà significa “mettere quello che vuoi sulla piastra”. Io l’ho mangiato a Hiroshima, dove si usa cucinarlo su uno strato di Soba o Udon.

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5. Il curry giapponese ha un sapore forse più neutro rispetto ad altri tipi di curry ma non per questo meno piccante. Io l’ho mangiato nella catena di ristoranti/fast food “House CoCo”, dove è possibile scegliere il livello di “piccantezza” da 1 a 10. Io che amo i piatti piccanti ho scelto il 4 ed era già molto forte per il mio palato. Immaginate che il livello 5 è sconsigliato a chi soffre di problemi al cuore. Nella foto, un Tonkatsu curry, a base di riso e maiale.

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4. Tipici di Osaka sono i Takoyaki, una specie di polpette a base di polipo e ricoperte di pesce fermentato. A Kyoto ho avuto l’occasione di partecipare ad un “takoyaki party” e quindi di imparare a farli. Peccato che la macchinetta per prepararli non sarebbe mai entrata nel mio backpack…!

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3. Ho già parlato qui della mia esperienza notturna attraversando Tokyo e di quando, giunta finalmente allo Tsukiji Market, ho potuto assaporare il Kaisen-Don, un piatto a base di Sashimi di Toro, ovvero ventresca di tonno, e riso.Raramente ho mangiato del pesce più fresco, visto che questo si scioglieva in bocca.

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2. Il primo amore non si scorda mai. Ed è così che, sempre restando nella categoria “pesce crudo”, posso finalmente parlare della mia passione per il Sushi. In Giappone ho avuto pane, o meglio pesce, per i miei denti. Trovavo sushi dappertutto, nei convenience store e supermercati, nei mercati vari, nei Kaiten Zushi (quei ristoranti con il famoso nastro scorrevole), in ristoranti più altolocati. Nelle foto di sotto sono presenti un piatto di sushi, sempre allo Tsukiji Market, e un Sushi Cheeseburger che mi sarei aspettata di trovare piuttosto in un ristorante gestito da cinesi negli Stati Uniti.

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1. Se il sushi è stato il mio primo amore, il Ramen rappresenta l’amore più maturo, quello senza il quale non ti puoi più rassegnare a vivere. Lo conoscevo a malapena quando sono arrivata in Giappone, ma piano piano mi ha provocato dipendenza. Si tratta di noodles, spaghetti giapponesi, serviti in una ciotola con del brodo fatto di zuppa di miso o salsa di soia, eventualmente anche piccanti. I giapponesi lo mangiano spesso nelle pause pranzo, stretti stretti in locali minuscoli, risucchiando rumorosamente gli spaghetti. E forse è proprio il loro modo di mangiare il ramen che mi manca di più…

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Fonti:

Wikipedia, Japan-Zone , Tradurre il Giappone e i miei amici giapponesi, in particolare Saori.

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