Baviera: istruzioni per l’uso

Primo avvertimento: questo articolo sarà una sagra dei luoghi comuni. Perché tutto ciò che colleghiamo istintivamente alla Germania, i fiumi di birra e le biondone col classico vestito che fa tanta gola agli uomini, sono soprattutto un prodotto della cultura bavarese.

Ho passato più di due mesi nella campagna della Baviera e per la precisione a Frauendorf, una frazione che conta una centinaia di anime di Vilshofen an der Donau, paesino di circa 16.000 abitanti vicino Passavia e a circa due ore da Monaco. Scusate per la scatola cinese, ma era necessario per far capire lo status di isolamento in cui mi trovavo, per usare un’espressione “garbata”.

Ciò che mi ha permesso di entrare nel vivo della cultura della regione, è stato lavorare come ragazza alla pari per una famiglia tedesca. Se da una parte un’esperienza di questo tipo può limitare in molti sensi, dall’altra è l’occasione perfetta per entrare a pieno nel loro stile di vita. Ecco qualcosa che ho imparato io:

  • Il cibo. E’ sempre tempo di Brotzeit, un pasto a base di pane, salumi e formaggi, come se il colesterolo fosse uno sconosciuto monaco tibetano. A parte questo però, sono convinta che la cucina bavarese abbia molto da vendere, occorre solo valorizzarla. Un esempio sono i Knödel, ovvero i Canederli, presenti anche nelle cucine altoatesine e trentine. Si tratta di una specie di polpette giganti, fatte di pane, latte, uova e burro, ed eventuali altri ingredienti, serviti con gulasch o verdure.20130616_132821

 

  • Il dialetto. Escludete la Baviera se l’obiettivo è quello di imparare tedesco e soprattutto se siete perfezionisti. Sicuramente città come Monaco sono un’eccezione, ma la regola è che si parla Bairisch, ovvero dialetto bavarese. Tre anni fa, un po’ per scherzo un po’ per disperazione, ho dovuto ricorrere a un cartello con scritto “per favore parlate con me solo in tedesco standard, non capisco il bavarese”. In realtà lo ignoravano tutti, anche perché per loro non c’è niente di più divertente di insegnare espressioni incomprensibili agli ignari stranieri.
  • La natura. Sarà che io vivevo in mezzo al niente, ma in qualche modo ho sentito questo senso di forte attaccamento. Il tipico bavarese cura il giardino meglio della propria casa e appena ne ha l’occasione fa passeggiate e escursioni in mezzo alla natura. Ho visto estendersi infinite distese di prati e campi. Ero così immersa nella natura bucolica, che ho deciso di imparare ad andare a cavallo, o perlomeno a salirci…20130622_182008

 

  • Le feste popolari. In estate fa caldo, tanto caldo. E naturalmente i tedeschi ne approfittano per organizzare in continuazione le Volksfest, ovvero le feste popolari, in cui si beve birra come se non ci fosse un domani. Se si esclude l’Oktoberfest di Monaco, colonizzato ormai dai turisti, le Volksfest di questo tipo sono frequentate soprattutto da gente del posto. Il tipico bavarese osanna le canzoni locali e sfoggia i suoi Lederhose, i pantaloni di pelle, oppure per le donne il Dirndl che conosciamo tutti. Poco internazionale si direbbe, in realtà però sono molto teneri e anzi, il loro livello di tenerezza, strano ma vero, aumenta in proporzione alla presenza di alcol nel sangue.
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I due mesi all’inizio sembravano non passare mai. Come ogni cosa bella poi, proprio quando mi stavo abituando alla vita campagnola bavarese, dovevo tornare a casa con un pezzo di Baviera nel cuore..

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